GLOSSARIO
Per una migliore comprensione della terminologia utilizzata parlando di agevolazioni, contributi e finanziamenti, viene riportato un glossario dei termini maggiormente utilizzati.
Aiuti di Stato (concessi alle imprese)
Qualsiasi beneficio derivante da un "atto di pubblica autorità" si configura come aiuto di Stato, intendendo per pubblica autorità non solo lo Stato centrale, ma anche gli enti territoriali o gli enti pubblici economici. In linea di principio, esso non è ammesso in quanto contrasta con l'art. 2 del Trattato dell'U.E., secondo il quale la Comunità ha il compito di promuovere uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nel suo ambito.
Un aiuto di Stato può essere ammesso quando:
- è di carattere sociale per singoli consumatori, oppure ovvia a danni causati da eventi eccezionali oppure è destinato alle regioni tedesche che risentono della divisione della Germania (compatibilità de jure, art. 87, II°par.);
- è destinato a regioni con tenore di vita anormalmente basso, oppure è destinato ad un importante progetto di comune interesse europeo o a porre rimedio ad un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, oppure è destinato allo sviluppo di talune attività o di talune regioni a patto che non alteri le condizioni degli scambi, oppure è destinato a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio a patto che non alteri le condizioni degli scambi, oppure infine se deciso dal Consiglio (aiuti potenzialmente compatibili, art. 87 par. III°).
Addizionalità
È uno dei principi alla base dell'azione strutturale comunitaria. In base al principio di addizionalità, l'intervento finanziario della Comunità va ad aggiungersi a risorse pubbliche nazionali che lo Stato membrodeve mantenere nel corso del periodo di programmazione. Infatti, gli stanziamenti dei fondi strutturali non devono comportare una riduzione dell'impegno dello stato membro.
Ammodernamento
Iniziativa finalizzata ad apportare innovazioni nell'impresa, da realizzare anche attraverso interventi di ristrutturazione, con l'obiettivo di conseguire un miglioramento della produttività e/o un miglioramento delle condizioni ecologiche legate ai processi produttivi.
Ampliamento
Iniziativa che - attraverso un incremento dell'occupazione e di altri fattori produttivi - sia volta ad accrescere la capacità produttiva dei prodotti esistenti o ad aggiungerne altra relativa a prodotti nuovi (ampliamento orizzontale) e/o creare nello stesso stabilimento una nuova capacità produttiva a monte o a valle dei processi produttivi esistenti, ampliamento verticale (ad es. inserimento di fasi produttive o realizzazione in proprio di semilavorati affidati normalmente all'esterno).
Aree depresse
Vengono indicate zone depresse quelle aree geografiche che rientrano negli obiettivi 1 e 2 dei fondi strutturali comunitari (Regolamento CE n.1260/1999).
- Obiettivo 1 : comprende le regioni in ritardo di sviluppo ( PIL inferiore al 75% del PIL comunitario);
- Obiettivo 2 : comprende le aree in fase di mutazione socioeconomica nei settori dell'industria e dei servizi, le zone rurali in declino, le zone urbane in difficoltà e le zone dipendenti dalla pesca che si trovano in una situazione di crisi. Le aree obiettivo 2 sono le aree in declino industriale oppure in riconversione rurale oppure ancora aree urbane in difficoltà, zone dipendenti dalla pesca e in riconversione, fortemente dipendenti da servizi.
Articolo 92 del Trattato di Roma
L'articolo stabilisce che "Salvo deroghe contemplate nel presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra gli Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza". Le principali eccezioni a tale limitazioni sono gli aiuti concessi secondo la regola del "de minimis" o relative agli aiuti destinati a:
- ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali;
- promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse;
- agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche;
- favorire lo sviluppo economico delle aree depresse ossia delle aree ove il tenore di vita sia anormalmente basso oppure si abbia una grave forma di disoccupazione.
Azioni
Singole modalità operative, incluse nelle Misure, che definiscono uno specifico intervento.
Beneficiari
I beneficiari sono i soggetti che possono accedere all'agevolazione se in possesso di determinati requisiti (forma giuridica, forma associativa, settori, limiti dimensionali, ecc.). I beneficiari finali sono gli organismi o le imprese responsabili della committenza delle operazioni; per i regimi di aiuto e per gli aiuti concessi da organismi designati dagli Stati membri, i beneficiari finali sono gli organismi che concedono gli aiuti.
Beni immobili
Sono quei beni che, naturalmente o artificialmente, sono incorporati al suolo anche se a scopo transitorio (il suolo, le sorgenti ed i corsi d'acqua, gli alberi, gli edifici e le costruzioni).
Beni mobili
Sono tutti i beni che non sono incorporati al suolo. Tra i beni mobili sono ricompresi anche le energie naturali che hanno valore economico (energia elettrica, radioelettrica, termica e cinetica).
Banca europea per gli investimenti
Istituto finanziario dell'Unione europea per i finanziamenti a medio-lungo termine in alcuni settori.
Bonus fiscale
Forma di finanziamento che consente al beneficiario di monetizzare il contributo in sede di pagamento d'imposta. In effetti è un contributo in conto capitale, compreso l'aspetto fiscale, erogato sotto forma di detrazione dell'importo spettante dal totale delle imposte che l'azienda deve pagare sul proprio conto fiscale.
Cofinanziamento
Principio generale secondo il quale i finanziamenti derivanti dai Fondi strutturali comunitari devono essere assistiti, in percentuali diverse, a seconda degli Obiettivi, da quote di finanziamento nazionali.
Contributo a fondo perduto
Per contributo a fondo perduto si intende l'erogazione di una somma di denaro, subordinata ad un Finanziamento, che non va restituita. Il contributo può essere destinato a finanziare le spese di avvio, le spese relative agli investimenti oppure le spese concernenti la gestione di un'iniziativa.
Contributo in conto interessi
Si tratta di un contributo che viene concesso a fronte della stipula di un finanziamento a medio lungo termine. Il contributo viene erogato direttamente dall'istituto finanziatore, il quale se ne servirà per abbassare il tasso di interesse applicato al finanziamento dell'impresa beneficiaria. Il contributo in conto interessi normalmente intende la stipula del finanziamento e la richiesta dell'agevolazione come due momenti separati e di competenza diversa. In pratica il finanziamento viene perfezionato a condizioni di mercato, indipendentemente dall'intervento agevolativo, che si innesca solo successivamente. A seconda degli strumenti di agevolazione, la data di decorrenza dell'intervento è quella della data di stipula del finanziamento piuttosto che la data di delibera dell'agevolazione. Non vengono richieste particolari garanzie da parte dell'ente agevolatore, in quanto normalmente si ritiene sufficiente l'esito positivo dell'istruttoria effettuata dall'istituto finanziatore.
Contributo in conto canone
Contributo che si può assimilare ad un contributo in conto interessi e si applica ad un contratto di locazione finanziaria; il suo effetto è abbassare il costo dei canoni a carico del soggetto beneficiario
Contributo in conto esercizio (gestione)
Corrisponde a un contributo in conto capitale, differendone solo per quanto riguarda l'imposizione fiscale alla quale viene assoggettato. In questo caso infatti il contributo viene identificato come ricavo e deve essere tassato nel periodo di competenza e per l' intero importo (per quanto riguarda la tassazione dei contributi in conto capitale si rimanda alla definizione di ESL e di ESN). Normalmente questa tipologia di agevolazione viene concessa per contribuire alle spese di gestione (personale, pubblicità, viaggi, locazioni immobiliari, oneri finanziari, ecc.) che i beneficiari devono sostenere a fronte di un determinato progetto.
Contributo in conto capitale Agevolazione concessa sotto forma di contributo a fondo perduto E' calcolato in percentuale delle spese ammissibili, debitamente rendicontate, e non e' prevista alcuna restituzione di capitale o pagamento di interessi. Le agevolazioni possono anche essere erogate in anticipo, previa presentazione di garanzie (altrimenti non richieste). Oggetto dell'agevolazione può essere indistintamente un investimento patrimoniale ovvero una specifica categoria di costi, nel qual caso l'intervento assume la qualifica di contribuzione nella spesa. Il contributo in conto capitale è posto a disposizione dell'impresa beneficiaria, presso una banca appositamente convenzionata, in più quote annuali, stabilite per ogni regime di aiuto da ciascun soggetto competente, tenuto conto della durata del programma. Le erogazioni a favore dell'impresa beneficiaria sono effettuate in relazione allo stato di avanzamento contabile dell'iniziativa, di importo pari almeno alla predetta quota.
Commissione Europea
Istituzione dell'Unione Europea che ha poteri di iniziativa, di esecuzione, di gestione e di controllo. È composta da 20 commissari designati dai Governi degli Stati membri. Il mandato della Commissione è di 5 anni. La sua struttura burocratica si articola in Direzioni generali (DG). I compiti più rilevanti sono: vigilanza sull'applicazione delle disposizioni dei Trattati comunitari e sulle decisioni prese dalle Istituzioni comunitarie; formulazione di pareri o raccomandazioni; partecipazione alla formazione degli atti.
Concessione di garanzie
Agevolazione che consiste nel porre a carico dello Stato, o di un altro organismo, gli oneri relativi alle garanzie che il soggetto è tenuto a prestare per ottenere un finanziamento a medio lungo termine. Si tratta quindi di uno strumento atto a favorire quelle aziende che fruiscono di finanziamenti e che non sono in grado di fornire idonee garanzie richieste dagli Istituti di Credito.
La garanzia concessa si può distinguere in garanzia integrativa e sussidiaria:
- La garanzia integrativa interviene a rimborsare la perdita presunta dell'ente finanziatore per la percentuale stabilita inizialmente a prescindere dalla conclusione delle procedure esecutive e dall'escussione dei beni la garanzia. Nel caso in cui la banca, al termine di tutte le procedure, riesca a recuperare parte del credito dovuto, la stessa provvederà a restituire al fondo di garanzia le somme spettanti.
- La garanzia sussidiaria interviene solo a conclusione delle procedure esecutive e per la parte di sua competenza. E' pertanto ovvio che la natura sussidiaria della garanzia renda la stessa meno interessante agli occhi di un istituto che debba deliberare un finanziamento a un'impresa, in quanto rende molto più lunghi gli eventuali tempi di rientro.
De minimis - Regime di aiuto
Il regime di aiuti de minimis, introdotto nel 1992 dalla Commissione Europea, rappresenta la soglia massima al di sotto della quale non trovano applicazione le limitazioni sancite dall'articolo 92 del Trattato di Roma (picché tali aiuti non falsano la concorrenza tra le imprese), pertanto consente agli Stati membri di erogare senza particolari vincoli quelli che vengono definiti aiuti "de minimis". Attualmente l'importo massimo degli aiuti rientranti in tale disciplina è di 100.000 Euro a decorre dal momento di erogazione del primo aiuto "de minimis" su un periodo di 3 anni. Tale importo comprende qualsiasi aiuto pubblico concessi dalle autorità nazionali, regionali o locali, indipendentemente dal fatto che le risorse provengano interamente dagli stati membri o vengano cofinanziate dalla comunità tramite i fondi strutturali, eccezione fatta per gli aiuti all'esportazione. Non preclude la possibilità per l'impresa beneficiaria di ottenere altri aiuti anche in cumulo con de minimis.
Destinatari
I soggetti destinatari verso i quali è finalizzato un intervento, un'azione, la realizzazione di un servizio, la costruzione di un prodotto. Sono individuati a livello di Regolamento e di QCS, in termini di requisiti di ammissibilità e di criteri di priorità, e nelle singole forme di intervento per le azioni specifiche ad essi rivolte.
Direttiva
Atto giuridico comunitario che può essere emanato dal Parlamento Europeo congiuntamente con il Consiglio, dal Consiglio o dalla Commissione. La direttiva definisce gli obiettivi vincolanti che gli stati membri destinataridevono raggiungere entro un certo termine; le forme ed i mezzi atti a conseguire tali obiettivi sono scelte dicompetenza degli organi nazionali. La direttiva viene pubblicata sulla GUCE serie L, ma per produrre effetti sull'ordinamento interno di uno Stato deve essere recepita nella legislazione nazionale.
DOCUP (Documento Unico di Programmazione)
Documento che riunisce gli elementi contenuti in un quadro comunitario di sostegno (QCS) e in un programma operativo (PO). Ogni Regione, per ciascun obiettivo da cui è interessata, adotta un Docup, che deve essere approvato dalla Commissione europea. Viene presentato dallo Stato membro alla Commissione che si limita ad attuarlo attraverso una decisione unica. Si tratta quindi di un percorso alternativo ai tre livelli di programmazione ordinaria dei Fondi Strutturali ovvero Piano globale di sviluppo, QCS e P.O. Il DOCUP si suddivide in assi prioritari che definiscono le linee strategiche di sviluppo regionale; ogni asse si suddivide in misure che definiscono gli interventi in settori specifici. Parte fondamentale del DOCUP 2000-2006 è il Complemento di Programmazione frutto della concertazione tra Regioni ed Enti Locali.
Equivalente Sovvenzione
Rappresenta il parametro introdotto dall'Unione Europea per riportare tutte le tipologie di agevolazione concesse dai vari Paesi Membri a favore di un investimento programmato (contributo a fondo perduto, sgravi fiscali, formazione, ecc.) ad una stessa unità di misura che ne consenta il confronto. Obiettivi: ?àpermettere una distribuzione equa delle risorse agevolative, in ambienti con pressione fiscale e costi di approvvigionamento del denaro differenti; ?àsalvaguardare l'assetto di pari opportunità per la libera concorrenza nel mercato europeo, stabilendo dei limiti alle agevolazioni pubbliche concedibili che tengano conto della localizzazione degli interventi, delladimensione delle imprese, del settore di appartenenza, della finalità dell'aiuto, regime fiscale vigente, tasso di attualizzazione, ecc. Questi limiti, fissati dall'Unione Europea in termini di Equivalente Sovvenzione, consentono di misurare con esattezza l'intensità degli aiuti - contributi o finanziamenti agevolati - di cui le imprese possono beneficiare nei vari Paesi membri. Pertanto l'importo dell'aiuto è calcolato in funzione del vantaggio di cui gode l'impresa beneficiaria rispetto ai costi che dovrebbe sostenere in mancanza dell'intervento pubblico. Il calcolo viene effettuato attraverso l'utilizzo di due indici: Equivalente Sovvenzione Lorda ed Equivalente Sovvenzione Netta.
- Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL) Esprime, in termini percentuali, il valore dell'agevolazione concessa ad un'azienda, al lordo dell'incidenza fiscale, rapportato all'intero ammontare dell'investimento. Al fine di rendere omogenei e confrontabili i valori tutti i flussi monetari devono essere attualizzati al 31 dicembre dell'anno in cui avviene il primo esborso relativo agli investimenti. Il tasso di attualizzazione per determinare il calcolo è quello in vigore nell'anno solare in cui hanno inizio gli investimenti oggetto dell'agevolazione.
- Equivalente Sovvenzione Netta (ESN) Esprime, in termini percentuali, il valore dell'agevolazione concessa ad un'azienda, al netto dell'imposizione fiscale, rapportato all'intero ammontare dell'investimento. Al fine di rendere omogenei e confrontabili i valori tutti i flussi monetari devono essere attualizzati al 31 dicembre dell'anno in cui avviene il primo esborso relativo agli investimenti. Il tasso di attualizzazione per determinare il calcolo è quello in vigore nell'anno solare in cui hanno inizio gli investimenti oggetto dell'agevolazione. L'ESN rappresenta quindi ciò che rimane all'impresa della sovvenzione ricevuta, una volta che sono state pagate le tasse, in quanto per la sua determinazione si assume che: ?àl'impresa realizzi utili il primo anno e che tali utili siano sufficienti per pagare l'imposta relativa alla sovvenzione; ?àoccorre maggiorare le agevolazioni della relativa imposizione fiscale facendo riferimento al T.U.I.R. Il T.U.I.R. consente, nel caso di contributi in conto capitale, di accantonare insospensione d'imposta il 50% dei contributi ricevuti dall'impresa, mentre il rimanente 50% deve essere considerato tra i ricavi dell'esercizio in corso, o distribuito in 5 esercizi, incluso quello nel quale sono stati incassati i contributi; nel caso di contributi in conto interessi, il valore soggetto alla tassazione è pari all'intero importo erogato.
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FERS)
Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale è finalizzato a ridurre le disparità di sviluppo tra le regioni della Comunità attraverso lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo, la riconversione delle regioni industriali in declino e lo sviluppo delle zone rurali.
Fondo Sociale Europeo (FSE)
Il Fondo Sociale Europeo ha finalità essenzialmente sociali ed interviene principalmente nell'ambito della strategia europea per l'occupazione. Campi di intervento del FSE: finanziamento di programmi per la formazione e la creazione di nuovi posti di lavoro, corsi per l'acquisizione di nuove qualifiche da parte di lavoratori o di disoccupati, con particolare attenzione alle iniziative volte all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Fondi strutturali
Rappresentano gli strumenti finanziari utilizzati dall'Unione Europea per favorire la politica di coesione economica e sociale degli Stati membri. I Fondi contribuiscono al finanziamento di iniziative comunitarie e alla promozione di azioni innovative e di assistenza tecnica. Sono diretti il divario tra i livelli di sviluppo delle diverse regioni, nonché tra gli stessi stati membri dell'Unione Europea. Sono costituiti dal Fondo Sociale Europeo (FSE), Fondo Sociale di Sviluppo Regionale (FESR), Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEAOG) e dallo Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca (SFOP).
GUCE (Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea)
Documento ufficiale dell'Unione Europea e pubblicato nelle 11 lingue ufficiali. Sono riportati gli atti normativi e le altre informazioni di interesse comunitario che devono essere rese note.
Si articola in tre serie:
- serie Legislazione - GUCE L - contiene i testi normativi adottati dalle istituzioni comunitarie;
- serie Comunicazioni - GUCE C - contiene tutte le proposte normative della Commissione, i resoconti delle sedute del Parlamento europeo e della Corte di Giustizia, le interrogazioni del Parlamento e del Consiglio alla Commissione con le rispettive risposte, il tasso ufficiale dell'ECU, bandi di gara per prodotti agricoli e animali, il rapporto annuale della Corte dei Conti, bandi di concorso delle istituzioni comunitarie, pareri del Comitato Economico e Sociale e del Comitato delle Regioni e i vari bandi e inviti alla presentazione di proposte per i diversi programmi d'azione;
- serie Supplementi - GUCE S - contiene bandi di gara e appalti.
Grande impresa
È definita grande impresa quella che non rispetta anche uno solo dei criteri indicati nelle definizioni di piccola e media impresa.
GAL (Gruppi di Azione Locale)
Insieme di partner rappresentanti del mondo imprenditoriale, creditizio, delle pubbliche amministrazioni (Comuni, Comunità Montane, ecc.), nonché della vita culturale ed associativa locale. I GAL, previsti dal programma Leader, rivestono la funzione di forza motrice per lo sviluppo economicosociale integrato delle aree di pertinenza. Il programma Leader prevede che per un reale sviluppo del territorio rurale i progetti devono coinvolgere la popolazione locale, sensibilizzandola a progettare e pianificare il proprio sviluppo "dal basso" (bottom-up). Il GAL raccoglie le esigenze del territorio e, partendo da queste, costruisce una strategia in grado di attivare lo sviluppo sfruttando i punti di forza delle aree e cercando nel contempo di portare a soluzione alcune delle problematiche emergenti. Il documento programmatico del GAL è il PAL, Piano di Azione Locale.
Immobilizzazioni
Sono gli investimenti. Si distinguono in immateriali (beni non tangibili) e materiali (beni tangibili). Vedere anche l'art. 812 del Codice Civile.
Incubatori di impresa
Centri attrezzati (aree ed edifici) dove imprese di nuova costituzione possono usufruire di una serie di servizi comuni. Tali servizi possono essere di livelli diversi, andando da segreterie fino a veri e propri centri di ricerca.
Indipendenza ( Requisito dell' )
Requisito che determina l'accesso alle agevolazioni comunitarie sia per le piccole imprese che per le medie imprese. Un'impresa possiede il requisito di indipendenza se il capitale o i diritti di voto (alla data di sottoscrizione del capitale) non siano detenuti per il 25% o più da una sola impresa o congiuntamente da più imprese di dimensioni non conformi ai parametri di piccola e media impresa. Per verificare la sussistenza del requisito di indipendenza, occorre sommare tutte le quote di partecipazione al capitale sociale o i diritti di voto detenuti da imprese di dimensioni superiori. Per la determinazione di tale limite non bisogna considerare le società di investimenti pubblici, le società di capitali di rischio o gli investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo individuale o congiunto sull'impresa partecipata. Inoltre l'impresa è comunque indipendente nel caso in cui il capitale sia disperso in modo tale che sia impossibile determinare da chi possedute le quote e se l'impresa dichiara di poter legittimamente presumere la sussistenza delle condizioni di indipendenza.
Iniziative comunitarie
Si tratta di programmi di azione o di aiuto costituiti al fine di integrare il funzionamento dei fondi strutturali in determinati settori. Le iniziative comunitarie sono preparate dalla Commissione e coordinate e applicate dagli Stati Membri. I programmi di iniziativa comunitaria coprono un periodo di sette anni. Attualmente (fino al 2006) le Iniziative comunitarie sono quattro, ovvero LEADER PLUS, INTERREG III, EQUAL, URBAN II. Nel periodo di programmazione precedente erano quindici: INTERREG, REGEN II, Leader II, REGIS II, NOW, Horizon, Youthstart, ADAPT, Rechar II, Resider II, Konver, RETEX, SMEs, URBAN e PESCA.
Innovation Relay Centre Network (IRC)
Rete coordinata dalla DG XIII è composta da organizzazioni per la promozione e la diffusione di conoscenze e del trasferimento di tecnologie alle mprese.
INTERREG I I I
Programma di Iniziativa comunitaria "cooperazione transeuropea per uno sviluppo equilibrato" istituito nel quadro dei fondi strutturali. Obiettivo di INTERREG è di promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale ed interregionale e lo sviluppo equilibrato del territorio europeo, riservando una maggior attenzione alle frontiere esterne dell'Unione. Il programma offre assistenza in materia dì cooperazione transfrontaliera su programmi come progetti di infrastruttura, cooperazione fra organismi pubblici, joint ventures fra imprese e la cooperazione in materia dì tutela ambientale.
La Commissione prevede per l'Iniziativa i seguenti obiettivi e linee:
- linea A - promozione dello sviluppo regionale integrato tra le regioni transfrontaliere, comprese le frontiere esterne e marittime;
- linea B - contributo all'integrazione territoriale armoniosa nell'Unione;
- linea C - accrescimento del potenziale di sviluppo per le Regioni europee in ritardo di sviluppo e per quelle in corso di riconversione, per mezzo della cooperazione transnazionale ed interregionale mirata ad accelerare lo sviluppo regionale e l'efficacia delle politiche e delle tecniche di coesione.
Interventi
S'intendono le diverse forme d'intervento dei Fondi ovvero a) i programmi operativi o il documento unico di programmazione; b) i programmi di iniziativa comunitaria; c) il sostegno alle misure di assistenza tecnica e alle azioni innovative.
LEADER PLUS (Liaison Entre Actions De Developpement De l'Economie Rurale)
Programma di Iniziativa comunitaria, nel quadro dei fondi strutturali, finalizzato allo sviluppo rurale attraverso una politica che non si limiti a otenziare la competitività del settore, bensì incentivi anche lo sviluppo di nuove attività e fonti d'occupazione. Infatti Leader+ si propone di incoraggiare e aiutare gli operatori rurali a riflettere sulle potenzialità del territorio in una prospettiva a lungo termine.
L'iniziativa promuove l'attuazione di strategie originali di sviluppo sostenibile integrate, di elevata qualità, concernenti la sperimentazione di nuove forme di:
- valorizzazione del patrimonio naturale e culturale;
- potenziamento dell'ambiente economico, al fine di contribuire a creare posti di lavoro;
- miglioramento della capacità organizzativa delle rispettive comunità.
Il principio alla base dell'iniziativa prevede che le strategie di sviluppo siano definite dagli operatori locali; pertanto beneficiari del contributo sono i Gruppi di Azione Locale (GAL), che elaborano la strategia di sviluppo e sono responsabili della sua attuazione.Il Programma è finanziato dal FEAOG sezione orientamento, nel quadro degli interventi strutturali dell'Unione europea per il periodo 2000-2006. Ai fini dell'attuazione gli Stati membri possono scegliere la formula del Programma Operativo oppure della sovvenzione globale.
Leverage (Effetto leva)
Indicatore di indebitamento finanziario di un impresa. Si ottiene dal rapporto tra il capitale sociale più le riserve ed il capitale di prestito ovvero i debiti a breve/medio/lungo termine.
Localizzazione
La localizzazione di un iniziativa è la condizione che ne determina l'ammissibilità alle agevolazioni. Ad esempio l'Unione Europea ammette alle agevolazioni dei Fondi Strutturali solo certe regioni europee, lo Stato distingue ai fini agevolativi un'operatività a livello di territorio nazionale, di centro-nord e di territori meridionali. In particolare le agevolazioni previste dai Fondi Strutturali UE riguardano i soli territori di cui agli obiettivi 1 e 2. Per quanto riguarda le provvidenze agevolative regionali solo quelle iniziative poste in essere nel territorio regionale o in una zona ben precisa del territorio regionale. Altre zone vengono poi individuate di volta in volta dal legislatore in relazione al verificarsi di una certa situazione comune a tutta l'area che necessiti, a giudizio dell'ente agevolante, di un intervento pubblico (es. aree ex siderurgiche).
Misura
È lo strumento tramite il quale un asse prioritario trova attuazione su un arco di tempo pluriennale e che consente il finanziamento delle operazioni.
Mutuo agevolato
Agevolazione simile al contributo in conto interessi dove la stipula del finanziamento e la concessione dell'agevolazione avvengono ntemporaneamente. L'erogazione del finanziamento avviene a condizioni agevolate e può prevedere un periodo di preammortamento a tasso agevolato.
NIS (New Indipendent States)
NIS è l'acronimo utilizzato per indicare la Comunità di Stati Indipendenti ha origine dalla disintegrazione politico-istituzionale dell'Unione Sovietica. Essa comprende parte delle ex repubbliche sovietiche (sono escluse le Repubbliche baltiche, che rientrano fra i PECO). I CSI beneficiano del programma Tacis. Per indicare questi Paesi è utilizzato anche l'acronimo NIS.
Nuova Impresa
Per nuova impresa si intende normalmente quella che, al momento della presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, non ha ancora conseguito ricavi, desumibili dai registri contabili alla cui tenuta l'azienda è obbligata ai sensi della normativa civilistica e fiscale.
Obiettivo 1 Denominazione utilizzata dalla Unione Europea per indicare le aree a ritardato sviluppo socio-economicoindustriale (Pil medio per abitante inferiore al 75% della media dell' Unione Europea). Sono considerate obiettivo 1 le seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. L'obbiettivo 1 promuove lo sviluppo e l'adeguamento strutturale in tali regioni attraverso i seguenti Fondi strutturali: FESR, FSE e il FEAOG, settore "orientamento" e SFOP.
Obiettivo 2 Denominazione utilizzata dalla Unione Europea per indicare le zone in fase di mutazione socioeconomica nei settori dell'industria e dei servizi, le zone rurali in declino, le zone urbane in difficoltà e le zone dipendenti dalla pesca che si trovano in una situazione di crisi...sono inserite in questo obiettivo le seguenti regioni del Centro Nord: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto. L'obiettivo 2 favorisce la riconversione economica e sociale di tali zone con difficoltà strutturali attraverso l'FESR e FSE.
Obiettivo 3 Denominazione utilizzata dall'Unione Europea per indicare le azioni comunitarie a favore delle risorse umane in regioni non interessate dall'obiettivo 1. L'obiettivo 3 favorisce l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione attraverso l'FSE.
Partenariato transnazionale
Si intende la partecipazione congiunta, di più soggetti, appartenenti solitamente a Stati diversi, all'attuazione di un progetto. In tal modo ogni progetto può beneficiare delle metodologie sviluppate nei vari paesi partecipanti e delle diverse proposte per la realizzazione dei progetti stessi. Ogni Programma prevede modalità differenti di partenariato. (Vedere anche transnazionalità).
Partnership (Principio della)
È uno dei principi alla base dell'azione strutturale comunitaria che implica una forte concertazione tra la Commissione Europea e le autorità competenti dello Stato membro. In base a tale principio i promotori di progetti non accedono direttamente al FESR, al FSE, al FEAOG e allo SFOP, ma attraverso le autorità nazionali e regionali competenti. I progetti devono rientrare in un Programma, presentato alla Commissione Europea dallo Stato membro. I promotori possono invece presentare direttamente le richieste alla BEI e alla CECA.
Phasing out - Regime di sostegno transitorio
È un supporto finanziario transitorio per quelle aree comprese in un obiettivo prioritario comunitario ma non più ammissibili all'aiuto dei fondi previsti per quell'obiettivo. Obiettivo del sostegno transitorio è di consentire un uscita graduale alle zone non più ammissibili, senza compromettere i risultati garantiti dagli aiuti strutturali nelle regioni dell'ex Obiettivo 1 e per sostenere la fine del processo di riconversione nelle zone non più ammissibili (Ob. 2 e 5b)
PAL (Piano di Azione Locale)
Il PAL è il Piano di Azione Locale ed è il principale documento programmatico del GAL. Il Piano è rivolto agli operatori economici ed in generale ai soggetti organizzati presenti nel territorio.
Piano di sviluppo
È il piano presentato Stato membro interessato alla Commissione contenente le strategie e le priorità di intervento proposte per il conseguimento di ciascun obiettivo, i loro obiettivi specifici e le relative risorse finanziarie indicative (Regolamenti CEE 2081/93 e 2084/93).
PIC Programmi di Iniziativa Comunitaria. Vedi Iniziative comunitarie.
Programma operativo (PO) Documento di programmazione, elaborato dalle autorità regionali e/o nazionali competenti, che specifica le proposte di intervento e le modalità di attuazione indicate nel QCS e nel DOCUP. E' definito come l'insieme organico di azioni pluriennali per la cui esecuzione si può far ricorso a uno o più Fondi strutturali e a uno o più degli strumenti finanziari esistenti, nonché alla BEI. L'erogazione dei finanziamenti comunitari avviene solo dopo l'approvazione del Programma Operativo da parte della Commissione europea.
Il Programmo Operativo può essere:
- regionale quando interessa una specifica regione o alcune aree all'interno di una regione;
- multiregionale quando interessa tutte le aree considerate ammissibili da ciascun Obiettivo
- monofondo se il fondo interessato è uno solo
- plurifondo se i fondi interessati sono due o più. Nel caso in cui il finanziamento è assicurato da più fondi si parla di Programma Operativo Integrato.
Quota capitale
La quota capitale è la parte della rata di rimborso di un finanziamento che restituisce il capitale prestato. L'ammontare della quota è funzione dell'entità e della durata del finanziamento.
Quota interessi
La quota interessi è la parte della rata di rimborso di un finanziamento che ripaga gli interessi ad esso relativi. L'ammontare della quota è funzione del tasso d'interesse, della durata e dell'entità del finanziamento.
Regime di aiuti de minimis (vedi De minimis ) Regolamento
Atto giuridico comunitario destinato a tutti i soggetti dell'ordinamento comunitario (Stati membri, persone fisiche e giuridiche). Può essere emanato dal Parlamento Europeo, congiuntamente con il Consiglio, dal Consiglio o dalla Commissione. Il Regolamento ha portata generale ed è obbligatorio in ogni sua parte e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri per effetto della sua pubblicazione sulla GUCE serie L.
Rendicontazione
Presentazione del consuntivo delle spese effettivamente sostenute da parte dell'ente attuatore del Progetto, nell'ambito dei finanziamenti comunitari, al fine di richiederne il riconoscimento.
Riattivazione
Si intende l'utilizzo di una struttura esistente, in stato di inattività per almeno i due anni precedenti alla data della domanda di agevolazioni), per lo svolgimento di un'attività ammissibile uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente.
Ricerca & Sviluppo ( R&S)
- Ricerca fondamentale È un attività che mira all'ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non connesse a obiettivi industriali o commerciali
- Ricerca industriale È una ricerca pianificata o un indagine critica mirante ad acquisire nuove conoscenze, così che queste possano essere utili per mettere a punto nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o comportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti
- Attività di sviluppo precompetitiva È la concretizzazione dei risultati della ricerca industriali in un piano, progetto o disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo ai fini commerciali. Tale attività può inoltre comprendere la formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti, processi industriali o servizi, nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota, a condizione che tali progetti non siano né convertibili né utilizzabili ai fini di applicazione industriale o sfruttamento commerciale. Essa non comprende le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate ai prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti.
Ristrutturazione
Iniziativa diretta alla riorganizzazione delle imprese attraverso la razionalizzazione, il rinnovo, l'aggiornamento tecnologico degli impianti.
RST Acronimo che indica i programmi, le iniziative e le azioni comunitarie nell'ambito della ricerca e dello sviluppo tecnologico.
Sgravio fiscale o credito d'imposta
Consiste nella concessione di un contributo che genera un credito d'imposta. Contrariamente al "bonus fiscale", può essere monetizzato solo in sede di dichiarazione dei redditi.
Sovvenzione globale (SG)
La Sovvenzione globale è uno dei cinque strumenti finanziari che possono essere utilizzati dai fondi strutturali al fine di eliminare le disparità socio economiche. Lo stato membro può decidere in accordo la Commissione Europea di affidare ad intermediari selezionati (quali Enti Locali, Organismi di sviluppo regionali, ONG) la gestione e l'amministrazione di una parte dell'intervento. Questa parte è denominata "sovvenzione globale"; gli intermediari percepiranno quote degli stanziamenti dei Fondi Strutturali. Si ricorre alla Sovvenzione globale soprattutto per iniziative di sviluppo locale.
Spese di avvio
S'intendono le spese dovute per la costituzione della società (ad esempio le spese notarili), le spese per l'acquisto e la prima vidimazione dei libri contabili.
Spese d'investimento
S'intendono le spese relative ai beni mobili ed immobili come ad esempio il terreno e le opere edilizie, gli allacciamenti, i macchinari, impianti ed attrezzature, nonché brevetti, marchi, software e qualsiasi altro bene ad utilità pluriennale.
Spese di gestione
S'intendono le spese relative ai beni, materiali e non, il cui costo incide sull'esercizio dell'anno e non è ammortizzabile in più anni, come ad esempio materie prime, semilavorati e prodotti finiti, servizi e prestazioni di terzi, canoni ed affitti, nonché oneri finanziari.
Spese, altre
S'intendono le spese non direttamente correlate allo svolgimento dell'attività; definiti anche come costi non operativi, possono identificarsi ad esempio con gli interessi passivi.
TACIS (Assistenza tecnica alla Comunità di Stati Indipendenti)
È il programma di aiuti dell'Unione Europea creato per fornire un'assistenza tecnica agli Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica e Mongolia. La Commissione coordina gli interventi e le azioni CEE.
Tasso di Riferimento
Le leggi che prevedono finanziamenti agevolati non esprimono quasi mai le agevolazioni in termini di tasso assoluto, ma fanno sempre riferimento a un abbattimento del "tasso di riferimento" vigente nel mese di stipula, tasso che rimane invariato per tutta la durata del finanziamento. Il tasso di riferimento rappresenta quindi la fase alla quale sono riferite le percentuali di abbattimento previste dalle varie leggi per poter determinare il reale tasso applicato ai finanziamenti agevolati.
Transnazionalità
Criterio fondamentale, e spesso obbligatorio, che si concretizza nella partecipazione di soggetti appartenenti a Stati diversi all'attuazione di un progetto presentato all'Unione per il cofinanziamento. Attraverso la transnazionalità l'Unione Europea intende promuovere una metodologia di lavoro che punta all'integrazione socio-economica ed alla valorizzazione delle potenzialità e delle specificità delle regioni europee; quindi un progetto transnazionale prevede la comune messa a punto di prodotti o processi e non solamente il trasferimento o scambio di informazione.
Ubicazione dell'iniziativa
Indica la localizzazione sul territorio di un'attività. Può riferirsi alla sede operativa, amministrativa e/o legale.
URBAN I I
Programma di Iniziativa comunitaria, istituito nel quadro dei fondi strutturali, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile mediante la vitalizzazione economica e sociale delle città e delle zone adiacenti in crisi.
ULA - Unità Lavorative Annue
Le ULA sono l'unità di misura del lavoro dipendente che le più recenti normative comunitarie e nazionali considerano ai fini della verifica del requisito di PMI. Tale aggregato corrisponde alla somma del numero di dipendenti a tempo pieno, a tempo parziale o stagionali considerati per il lavoro effettivamente prestato durante l'anno.
Valutazione
- Valutazione ex ante Valutazione effettuata prima dell'approvazione e della successiva implementazione di un piano o progetto; l'obiettivo è di aiutare i decisori a selezionare e scegliere fra progetti alternativi.
- Valutazione ex post Valutazione di un intervento effettuato dopo che è stato ultimato. L'obiettivo di valutare se il progetto ha raggiunto gli obiettivi prefissati e con quali modalità, ed ipotizzare soluzioni migliori nel caso di progetti futuri simili.
- Valutazione in itinere Valutazione a medio termine effettuata quando il progetto è ancora in corso al fine di verificare la presenza di eventuali deviazioni dal progetto originario (per errori in corso di progettazione o variazioni del contesto) e se il caso, definire le opportune azioni correttive e di adeguamento.



