Cos'è la finanza agevolata ?
In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo, diventa di importanza fondamentale per tutte le imprese la capacità di poter reperire e gestire le risorse finanziarie in linea con l'evoluzione tecnologica e le esigenze dei mercati.
La scelta delle migliori strategie finanziarie rappresenta quindi una delle variabili che influenzano direttamente leperformance economiche e reddituali delle imprese di qualsiasi dimensione.
Tra gli strumenti finanziari a disposizione dell'impresa per far fronte alle esigenze sia di lungo che di breve periodo, assumono particolare valenza strategica le agevolazioni per le attività economiche previste dalle normative esistenti. Le autorità politiche sono quindi soggetti "fornitori" di risorse finanziarie per l'impresa, generalmente a condizioni più favorevoli rispetto al mercato, perché destinate a favorire o sviluppare determinati settori ritenuti prioritari, a controbilanciare le disparità esistenti a livello geografico o dimensionale, ad incrementare l'occupazione, ecc.
In termini economici tali incentivi si traducono in una riduzione dell'onere finanziario dell'impresa, sia attraverso riduzioni dei saggi di interesse, sia attraverso la corresponsione di contributi diretti alla riduzione del costo di determinatiinvestimenti, sia attraverso la concessione di altri benefici (garanzie, preammortamenti, tempi di rimborso, ecc)
LE FORME DI AGEVOLAZIONE
Contributo a Fondo Perduto
Si definisce contributo a fondo perduto ogni forma di agevolazione per la quale è prevista l'erogazione di una somma di denaro a titolo di liberalità, a fronte della quale non è richiesta alcuna restituzione. L'entità del contributo è in genere stabilita come percentuale dei costi dell'investimento giudicati ammissibili, viene erogato in una o più quote a stato di avanzamento lavori.
Finanziamento a Tasso Agevolato
Il finanziamento a tasso agevolato è un credito concesso ad un tasso inferiore rispetto alle condizioni applicate sul mercato dei capitali alla clientela primaria, per operazioni similari. Il tasso di finanziamento può essere fissato in modo definitivo dalla legge di riferimento oppure, come accade nella maggior parte dei casi, può variare al variare del tasso di riferimento. In questo caso l'entità del tasso agevolato stabilita dalla legge è una percentuale del tasso di riferimento vigente al momento della concessione dell'agevolazione. Le modalità di rimborso sono stabilite dalle leggi di riferimento.
Contributo in Conto Interessi
Il contributo in conto interessi è un contributo erogato a fronte degli oneri finanziari relativi ad un'operazione di finanziamento, normalmente a medio o lungo termine stipulato da un istituto bancario. Corrisponde ad un abbattimento del tasso applicato all'operazione.
Concessione di Garanzia
Costituisce una forma particolare di agevolazione, consistente generalmente nel porre a carico dello Stato, o di un altro organismo, gli oneri relativi alle garanzie che il soggetto è tenuto a prestare per ottenere un finanziamento dal sistema creditizio ordinario
Locazione Finanziaria
Questa forma agevolativa si ha quando il soggetto beneficiario, che ha già sottoscritto un contratto di leasing con una società di locazione finanziaria, si vede riconoscere una riduzione del canone periodico della locazione. Possiamo assimilare questo incentivo al contributo in conto interessi, ma in questo caso l'abbattimento non è quello degli interessi del finanziamento bensì dei canoni del leasing.
Prestito Partecipativo
Il prestito partecipativo costituisce uno strumento finanziario di partecipazione al capitale di rischio, una forma intermedia di finanziamento che si colloca tra il prestito tradizionale ed il conferimento di capitale proprio. Il credito è concesso dagli intermediari finanziari per un periodo determinato. La restituzione del capitale avviene secondo un piano di rimborso ad un tasso di interesse composto da una quota fissa e da una quota variabile. L'obiettivo dei prestiti partecipativi è individuabile nella esigenza di supportare un'adeguata patrimonializzazione delle piccole e medie imprese.
I SOGGETTI EROGATORI
L'accesso alle agevolazioni è soggetto, oltre che a giudizi di ammissibilità e alla conformità della documentazione, anche alla disponibilità dei fondi di finanziamento: la fruizione dei benefici è quindi subordinata al progressivo rifinanziamento delle norme di incentivazione, mediante provvedimenti successivi specifici, quali le leggi finanziarie, posti in essere dalle varie autorità competenti. Il meccanismo degli interventi agevolanti prevede quindi il concorso di una pluralità di soggetti, con ruolo principale rappresentato dalle istituzioni che supportano l'onere degli interventi.
Legislazione comunitaria
Il legislatore di Bruxelles prevede un ampia serie di strumenti di finanza agevolata (programmi, quadri strutturali, ecc.), sia direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri (e quindi direttamente utilizzabile dalle imprese) sia indirettamente gestita dal legislatore nazionale (Governo o Regioni).
Legislazione nazionale
Il Governo Italiano per mezzo dei vari ministeri promulga continuamente una serie di leggi, decreti e regolamenti riferiti a politiche di agevolazioni delle imprese.
Legislazione regionale
Le Regioni attuano delle politiche di intervento a favore delle piccole e medie imprese attraverso la pubblicazione di numerose leggi regionali di aiuto. Ulteriori strumenti di finanza agevolata possono anche essere pensati e attuati dalle Province, dai Comuni, dalle Camere di Commercio, e anche da enti privati come le Associazioni di categoria e da Istituti bancari.
LE PROCEDURE DI FINANZIAMENTO
Procedura automatica
E' il procedimento adottato quando non ci sono istruttorie complesse, quando cioè non si richiede per la concessione del provvedimento una fase preliminare tendente ad accertare i requisiti tecnici economici e finanziari del programma, in pratica il beneficiario deve presentare una sorta di autocertificazione in cui attesta il possesso dei requisiti richiesti per l'accesso alle agevolazioni.
Procedura valutativa
Questo procedimento viene adottato per i programmi in cui è prevista una istruttoria economico finanziaria e che vengono realizzati dopo la presentazione delle domande, è prevista una retroattività per le spese sostenute nell'anno precedente o a partire dal temine di chiusura dell'ultimo bando. Nella domanda devono essere contenute tutte le informazioni necessarie ad effettuare la valutazione sia del proponente che dell'iniziativa.
Procedura negoziale
Utilizzato per gli interventi di sviluppo territoriale che presentino una necessità di negoziazione con gli enti locali interessati. La procedura negoziale si applica agli interventi di sviluppo territoriale o settoriale, comunque realizzati sia da una sola impresa che da un gruppo di imprese nell'ambito di forme della programmazione concertata.
I PRINCIPALI PROGRAMMI
Europei
VII Programma Quadro (2007-2013) per la Ricerca. Il Programma si propone di finanziare programmi di Ricerca e Sviluppo transnazionali, all'interno dell'Unione e nei paesi Associati. Fondi strutturali del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), finalizzati in sede locale con i DocUP regionali, inanziano investimenti, infrastrutture, sviluppo locale e iniziative di sostegno alle imprese.
Nazionali
L. 488/1992 - Finanzia programmi di sviluppo industriale localizzati nelle aree sottoutilizzate del Territorio definite dall'Unione Europea.
L. 1329/1965 - Consente un finanziamento agevolato sull'acquisto di macchinari produttivi realizzato mediante sconto di effetti, con abbattimento del tasso di interesse (differenziato a seconda
dell'ubicazione dell'impresa).
L. 100/1990 - Internazionalizzazione in paesi extra UE - Agevolazioni in conto interessi sui prestiti bancari finalizzati al conferimento da parte di una impresa italiana di capitale di rischio in una società operative in paesi extra-UE..
D.Lgs. 143/1998 - Finanziamenti agevolati per studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica finalizzati all'acquisizione di commesse all'estero, alle esportazioni o per programmi di assistenza tecnica collegati alle esportazioni o a investimenti dell'impresa all'estero.
L. 83/1989 - Contributi ai consorzi all'esportazione delle PMI. Contributi concessi per i programmi di promozione dei prodotti dei consorziati sui mercati esteri.
L. 46/1982 - Fondo rotativo per l'innovazione tecnologica (F.I.T.) - Finanzia programmi di sviluppo precompetitivo delle imprese e la creazione o l'ampliamento di Centri di Ricerca.
D. Lgs. 297/1999 - FAR (Fondo Rotativo agevolazioni alla Ricerca): la norma, resa operativa del relativo Decreto Attuativo (D. Min. MIUR 593/2000) razionalizza il sistema di agevolazioni nazionali alle attività di Ricerca Industriale (comprese attività non preponderanti e direttamente collegate di sviluppo precompetitivo).
L. 388/2000, Art.106 - promozione e sviluppo di nuove imprese innovative.
L. 266/1997 - Incentivi automatici alle PMI per investimenti produttivi nelle aree non depresse (acquisto di macchinari e impianti nuovi).
Regionali
L. 140/1997 - Incentivi automatici a consuntivo per la R&S delle imprese industriali. Consente di ottenere un bonus fiscale pari ai costi di ricercaindustriale e sviluppo precompetitivo dell'esercizio precedente.
L. 598/1994 - Incentivi agli investimenti in innovazione tecnologica. Offre finanziamenti in conto interessi via MCC S.p.A. fino al 70% del programma di investimento.
L. 341/1995 - Bonus fiscali automatici a fronte di investimenti in attrezzature, macchinari, impianti, collaudi e software nelle zone sottoutilizzate, anche per le grandi imprese.



